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Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE: la situazione Italiana e un convegno dedicato

L'Italia è un Paese nel quale l'uso dell'acciaio inossidabile è molto diffuso. Non solo dal punto di vista della produzione, ma anche e soprattutto dal punto di vista del consumo. Può benissimo, senza tema di smentita, essere considerato, infatti, il Paese europeo nel quale si ha la maggiore trasformazione di questi materiali. Un indice senz'altro molto significativo che meglio di ogni altro esprime questo fenomeno è il consumo apparente pro-capite, che è il più alto in valore assoluto ormai da diversi anni in tutta Europa e tra i più alti nel mondo: l'italiano medio infatti consuma mediamente circa 18 / 20 kg all'anno di acciaio inox, come trasformazione dei diversi prodotti siderurgici (lamiere, nastri, barre, profilati, tubi senza saldatura, ecc), a formare prodotti finiti o semilavorati che a loro volta vengono venduti sia sul mercato interno oppure esportati.

In tale ambito, un importante ruolo gioca il prodotto siderurgico "tubo di acciaio inossidabile" saldato e senza saldatura, anche qui sia in termini di produzione che dal punto di vista applicativo, dato che in Italia viene impiegato come componente essenziale in svariati tipi di industrie che spaziano dal settore della chimica e petrolchimica, a quello alimentare , dell'energia, dei trasporti, dell'edilizia e costruzioni, arredo urbano e spazio pubblico, ecc.
Dal punto di vista della produzione, ad esempio, di tubo saldato, l' Italia rappresenta, in ambito europeo, una fetta pari al 50% dell'intera produzione, la Germania il 20%, la Francia il 9%, la Finlandia e la Svezia il 12% ed il rimanente viene ripartito tra i vari altri paesi europei.
Si stima che la produzione italiana sia arrivata a oltre 430.000 tonnellate. Tale produzione è rappresentata per circa l'85% dalle tipologie della serie AISI 300, vale a dire della serie austenitica, mentre per il rimanente 15% da tutte le altre tipologie (serie ferritica, duplex, ecc..)
Nelle figure di seguito riportate si sono rappresentati i dati succitati con i relativi principali settori di impiego.

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE

Oltre ai settori tradizionali di impiego sono tuttavia anche da citare altri settori di utilizzo ritenuti "emergenti" per l'applicazione del tubo saldato, in particolare sono da citare quello delle acque (trattamento dell'acqua potabile; trattamento delle acque reflue); il settore cartario, quello dell'edilizia e delle costruzioni e quello dei trasporti.
Le tecnologie più impiegate per la fabbricazione dei tubi saldati da nastro sono la TIG (Tungsten Inert Gas), senza metallo d'apporto, la HF (induzione ad alta frequenza) e la laser.
Attualmente si stima che la tecnologia TIG rappresenti circa il 65% della produzione globale europea, il restante 35% è occupato dall'alta frequenza (30% circa) e dalla tecnica laser (circa il 5%). Quest'ultima tecnologia, che garantisce ottimi livelli qualitativi, prevede comunque degli ingenti investimenti iniziali. I vari metodi di saldatura succitati non vanno considerati in competizione tra loro: normalmente la discriminante per la scelta della tecnologia più idonea è rappresentata dal campo di impiego del tubo stesso.

Relativamente ai tubi senza saldatura di acciaio inossidabile, va sottolineato che sia in termini di produzione che di consumo, i valori sono certamente di gran lunga inferiori rispetto a quelli relativi ai tubi saldati. Intanto i costi del prodotto finito sono decisamente maggiori, soprattutto in funzione del ciclo tecnologico necessario per la loro produzione; secondariamente anche i settori di utilizzo sono molto più limitati: vanno principalmente ricercati nell'industria chimica, petrolchimica e dell'off-shore, nell'industria dell'energia, dei trasporti e saltuariamente anche nel settore delle costruzioni; comunque, in generale, in tutti quegli impieghi che prevedono pressioni interne di esercizio elevate,
Fatto 100 il mercato mondiale dell'utilizzo del tubo si può, a grandi linee, considerare la seguente suddivisione: l'80-85% rappresentato dal tubo saldato, mentre il 15-20% rappresentato dal tubo senza saldatura.
Orientativamente la produzione italiana si attesta oltre le 10.000 tonnellate (su di un totale mondiale di produzione di circa 350.000 tonnellate); mentre il consumo italiano supera le 8500 tonnellate.
I materiali più usati sono sicuramente quelli della serie austenitica; ma anche i duplex ed i superduplex (specie nel settore della petrolchimica e dell'off-shore), in alcuni casi si impiegano anche acciai inox a struttura ferritica o leghe speciali come ad esempio i superaustenitici. La tecnica produttiva più impiegata è sicuramente quella classica che prevede l'utilizzo di una pressa a estrudere, con successive lavorazioni a freddo con laminatoio "a passo di pellegrino" oppure tramite trafilatura. Esiste anche un'altra tecnologia realizzativa, certamente meno impiegata, che è quella che prevede la foratura a caldo della billetta ad ottenere uno sbozzato a cui viene poi fatto seguire lo stesso ciclo di laminazione o di trafilatura a freddo.

Di seguito sono illustrate della applicazioni nei vari settori industriali.

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig. 5

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig. 6

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig 7

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig 8

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig. 9

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig. 10

Il TUBO DI ACCIAIO INOSSIDABILE Fig. 11

Fig. 5: Tubi saldati di collegamento con diametri variabili in acciaio inossidabile EN 1.4301 (AISI 304) o EN 1.4401 (AISI 316) per un impianto destinato al riciclo di carta e cartone.

Fig. 6: Telaio della "Maranello" realizzato in tubolare di acciaio inossidabile EN 1.4301 (AISI 304).

Fig. 7: Tubi esagonali che, inseriti entro basi formate da tubi tondi, fissate all'interno di fioriere, reggono i cartelli segnaletici. L'acciaio inox utilizzato è l'EN 1.4301 (AISI 304).

Fig. 8: Portabiciclette in EN 1.4301 (AISI 304) con struttura tubolare a spirale diametro 40x2 mm.

Fig. 9: Archetti realizzati con tubo saldato in acciaio inossidabile EN 1.4301 (AISI 304)

Fig. 10: Gruppo di scarico in acciaio inox EN 1.4301 (AISI 304) della Honda Hornet CB600.

Fig. 11: Raffreddatore di gas per l'industria chimica in acciaio inox.


di F. Capelli CENTRO INOX